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Dott.ssa Annarita Casiere

Biologo Nutrizionista specializzata in consulenza alimentare personalizzata per il benessere psicofisico della persona.

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Diabete

Diabete

DIABETE

Il diabete è una patologia cronica molto diffusa ma spesso silenziosa: in Italia si stima che milioni di persone ne siano affette e circa 1,5 milioni non sappiano di averlo. L’alimentazione mirata, insieme allo stile di vita, è veramente importante sia per la prevenzione sia per la gestione quotidiana della malattia.

Cos’è il diabete e perché è così diffuso

Il diabete mellito è una malattia caratterizzata da livelli eccessivamente elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia), dovuti a un difetto di produzione di insulina o di utilizzo dell’insulina da parte dell’organismo.​

  • Nel diabete di tipo 2 (il più frequente) le cellule diventano meno sensibili all’insulina (insulino-resistenza) e il pancreas, nel tempo, non riesce più a compensare.
  • Un controllo non adeguato della glicemia, protratto per anni, può danneggiare vasi sanguigni, nervi, reni, occhi e cuore.​

In Italia si stima che circa il 6% della popolazione abbia il diabete diagnosticato, con una quota rilevante di casi non ancora riconosciuti. Per questo la diagnosi precoce e il monitoraggio regolare sono essenziali.

Segnali da non sottovalutare e importanza dello screening

Il diabete può restare a lungo quasi asintomatico, ma alcuni segnali meritano sempre attenzione:​

  • sete intensa e persistente
  • minzione frequente
  • stanchezza marcata e mancanza di energia
  • infezioni ricorrenti, tagli e ferite che guariscono lentamente
  • cambiamenti del peso corporeo
  • visione offuscata
  • formicolii o intorpidimento a mani e piedi
  • difficoltà nell’erezione negli uomini

Anche un solo sintomo può essere un campanello d’allarme, ma molte persone non presentano disturbi evidenti. Per questo, dopo i 40–45 anni è consigliabile eseguire periodicamente controlli della glicemia (e, quando indicato, dell’emoglobina glicata), soprattutto in presenza di fattori di rischio come:​

  • familiarità (genitori o fratelli con diabete)
  • sovrappeso o obesità, in particolare addominale
  • sedentarietà
  • ipertensione, dislipidemia, sindrome metabolica

Complicanze del diabete: perché è fondamentale intervenire

Se non gestito in modo corretto, il diabete può favorire numerose complicanze croniche:​

  • malattie cardiovascolari (infarto, ictus, arteriopatia periferica)
  • retinopatia diabetica, con rischio di riduzione visiva fino alla cecità
  • nefropatia diabetica, fino all’insufficienza renale
  • neuropatia periferica, con dolore, formicolii, perdita di sensibilità
  • piede diabetico, con rischio di ulcere e, nei casi più gravi, amputazioni

Il dato positivo è che una buona gestione glicemica, combinata con stile di vita attivo, può ridurre in modo significativo il rischio e la progressione di queste complicanze.

Prediabete: il momento giusto per cambiare rotta

Il prediabete è una condizione in cui la glicemia è superiore alla norma ma non ancora ai livelli del diabete conclamato. È un segnale importante, perché:​

  • aumentano il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari
  • una modifica dello stile di vita può ancora invertire la rotta

Gli studi mostrano che:

  • una perdita di peso anche solo del 5–7% del peso corporeo iniziale
  • unita ad alimentazione equilibrata e aumento dell’attività fisica

può ridurre in modo significativo il rischio di evoluzione verso il diabete.

Alimentazione e diabete: perché parlo di “terapia nutrizionale”

Nel diabete, la dieta non è un semplice “corollario” ma una vera terapia nutrizionale, perché influisce direttamente su:

  • livelli di glicemia e insulina
  • peso corporeo e grasso addominale
  • pressione arteriosa, colesterolo e trigliceridi
  • infiammazione sistemica e rischio cardiovascolare​

Nel mio approccio, il piano alimentare tiene conto di:

  • orari dei pasti e dei farmaci (o insulina, se presente)
  • preferenze alimentari, abitudini familiari e lavorative
  • eventuale necessità di perdita di peso
  • presenza di altre patologie (ipertensione, steatosi epatica, dislipidemie, sindrome metabolica)

Modelli alimentari efficaci: Mediterranea, basso carico glicemico, low-carb mirata

Le linee guida indicano come modello di riferimento una dieta equilibrata di tipo mediterraneo, ricca di:​

  • verdura e frutta (in quantità e modalità personalizzate)
  • cereali integrali e legumi (in porzioni calibrate)
  • pesce, soprattutto azzurro
  • olio extravergine di oliva come principale fonte di grassi
  • frutta secca e semi in quantità adeguate

Questo tipo di alimentazione aiuta a:

  • mantenere più stabile la glicemia
  • migliorare il profilo lipidico
  • ridurre il rischio cardiovascolare e supportare la funzione cognitiva nelle persone con diabete tipo 2.​

In alcuni casi selezionati (ad esempio nel prediabete o nel diabete di tipo 2 con marcata insulino-resistenza e sovrappeso) può essere utile valutare, per periodi limitati, schemi a più basso contenuto di carboidrati, sempre bilanciati e personalizzati. L’obiettivo non è “zero carboidrati”, ma:​

  • ridurre zuccheri semplici e carboidrati raffinati
  • scegliere carboidrati complessi e ricchi di fibre
  • distribuire correttamente carboidrati, proteine e grassi nei diversi pasti della giornata.

Cosa faccio in pratica in una consulenza per il diabete

Durante un percorso nutrizionale dedicato a diabete o prediabete:

  • analizzo esami (glicemia, emoglobina glicata, profilo lipidico, funzionalità epatica e renale) e terapia in corso
  • valuto abitudini alimentari, orari di lavoro, farmaci, attività fisica, peso e distribuzione del grasso corporeo
  • definisco insieme a te obiettivi realistici: controllo glicemico, calo ponderale, miglioramento dell’energia e della prevenzione cardiovascolare

Il piano alimentare comprende indicazioni chiare su:

  • cosa mangiare (tipologia di alimenti)
  • quanto mangiare (porzioni e combinazioni)
  • quando mangiare (distribuzione dei pasti e degli spuntini)

Con esempi concreti di colazioni, pranzi, cene e spuntini, e strategie pratiche per pasti fuori casa, mensa, ristoranti e viaggi.

Movimento, gestione dello stress e supporto continuativo

L’alimentazione lavora sempre in sinergia con:

  • attività fisica regolare (anche moderata, ma costante), che migliora la sensibilità all’insulina e aiuta a controllare peso e glicemia​
  • gestione dello stress e del sonno, che influenzano ormoni, fame, glicemia e aderenza alla terapia

Nel tempo, attraverso controlli periodici, il piano viene adattato ai cambiamenti di peso, terapie, esami ematochimici e obiettivi personali, così da mantenere la gestione del diabete efficace ma sostenibile nel quotidiano.

Il percorso può essere seguito in studio a Pesaro e Fano oppure tramite consulenze online, per permetterti di prenderti cura della tua salute metabolica con continuità, ovunque ti trovi.