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Dott.ssa Annarita Casiere

Biologo Nutrizionista specializzata in consulenza alimentare personalizzata per il benessere psicofisico della persona.

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Dieta in età pediatrica e adolescenza

Dieta pediatrica e adolescenza

DIETA IN ETÀ PEDIATRICA E ADOLESCENZA

L’alimentazione in età pediatrica e adolescenziale è uno degli strumenti più efficaci per sostenere crescita, sviluppo e benessere psicofisico a lungo termine. Una dieta varia, equilibrata e adattata all’età permette di coprire fabbisogni molto elevati di energia e nutrienti, prevenendo al tempo stesso sovrappeso, obesità e carenze che possono influenzare la salute adulta.

Perché l’alimentazione è diversa rispetto all’adulto

Nei bambini il bisogno di energia e nutrienti, in rapporto al peso, è più alto rispetto a quello degli adulti, perché l’organismo non deve solo “funzionare”, ma anche crescere e maturare. Per questo l’alimentazione deve comprendere una ampia varietà di cibi, così da garantire tutto ciò che serve per:​

  • una crescita staturo‑ponderale armonica
  • lo sviluppo del sistema nervoso, scheletrico e muscolare
  • la capacità di concentrazione, gioco, studio e attività sportiva

I nutrienti che richiedono maggiore attenzione nelle prime fasi di vita sono:

  • proteine di buona qualità
  • vitamine C, D, gruppo B
  • minerali come calcio, ferro, iodio.​

Un apporto eccessivo di calorie rispetto al dispendio, soprattutto se associato a sedentarietà, favorisce la comparsa di sovrappeso e obesità già in età scolare, con rischio di malattie cronico‑degenerative nell’età adulta.

Età pediatrica e scolare: costruire basi solide

Nei primi anni di vita e nella fase scolare si consolidano le abitudini alimentari che spesso si mantengono anche da adulti. Oggi, purtroppo, sovrappeso e obesità infantile sono in aumento, principalmente per:​

  • assenza o povertà della prima colazione
  • spuntini ad alta densità calorica ma poveri di nutrienti (merendine, snack, bevande zuccherate)
  • scarsa presenza di verdure ai pasti principali
  • consumo frequente di prodotti preconfezionati e fast‑food
  • stile di vita sedentario, molte ore davanti a TV, computer, videogiochi.​

Un percorso di educazione alimentare consente ai bambini di acquisire abitudini corrette e consapevoli, valorizzando:

  • una colazione vera (latte o yogurt, cereali semplici, pane e marmellata, frutta)
  • pranzi e cene completi, con verdure sempre presenti
  • spuntini equilibrati (frutta, yogurt, piccole porzioni di frutta secca)

È importante anche ruotare le fonti proteiche nell’arco della settimana, ad esempio:

  • 2–3 volte carne
  • 2–3 volte pesce
  • almeno 2 volte legumi
  • 2 volte formaggio
  • 1–2 volte prosciutto crudo o bresaola
  • 1–2 volte uova.​

Sul piano dello stile di vita, i bambini dovrebbero:

  • giocare o muoversi almeno 45–60 minuti al giorno, preferibilmente all’aria aperta
  • ridurre il tempo sedentario davanti agli schermi
  • essere coinvolti, quando possibile, anche in piccole attività domestiche, per favorire movimento e senso di responsabilità.

Estate, bevande e “piccoli extra”: come regolarsi

Nei mesi estivi è naturale che aumenti il desiderio di gelati, bibite e dolciumi. Per mantenere un buon equilibrio, può essere utile:

  • preferire gelati alla frutta rispetto a quelli alla crema, soprattutto se consumati spesso
  • limitare caramelle, gomme da masticare e snack zuccherati a occasioni sporadiche
  • usare le bevande gassate e zuccherate solo raramente, privilegiando acqua come principale fonte di idratazione.​

Piccoli cambiamenti, se costanti, aiutano a prevenire eccessi calorici e a mantenere un buon rapporto con il cibo, senza proibizioni rigide ma con regole chiare.

Adolescenza: nutrienti elevati, fragilità nuove

L’adolescenza (circa 12–18 anni) è una fase di crescita molto rapida, accompagnata da profondi cambiamenti ormonali, corporei e psicologici. I fabbisogni di energia e nutrienti aumentano sensibilmente, in particolare per:​

  • proteine
  • calcio
  • ferro
  • vitamine A, C e D.​

Le ragazze, per via del ciclo mestruale e dello sviluppo osseo, hanno esigenze ancora più elevate di calcio e ferro, che vanno coperte adeguatamente per prevenire:

  • anemia sideropenica
  • ridotto picco di massa ossea e maggior rischio di osteoporosi in età adulta.​

È un periodo delicato anche dal punto di vista dell’immagine corporea: molti adolescenti seguono modelli estetici estremi o diete improvvisate, rischiando squilibri importanti. Possono comparire disagi psicofisici che, se trascurati, evolvono in disturbi del comportamento alimentare (DCA) come anoressia e bulimia.​

Per questo è utile:

  • stimolare capacità critica verso i modelli irrealistici di magrezza e successo
  • promuovere un rapporto equilibrato con il cibo, lontano da rigide restrizioni o abbuffate
  • osservare eventuali segnali di allarme (calo ponderale marcato, ossessione per il peso, evitamento dei pasti).​

Una corretta alimentazione in adolescenza contribuisce a prevenire, nel lungo periodo:

  • osteoporosi
  • sovrappeso e obesità
  • DCA
  • lesioni aterosclerotiche precoci.

Indicazioni pratiche per ragazzi e ragazze

Dal punto di vista nutrizionale, in età evolutiva è consigliabile un’alimentazione molto varia, che includa quotidianamente:

  • latte e yogurt, preferibilmente parzialmente scremati
  • frutta e ortaggi in abbondanza
  • cereali e derivati (meglio se integrali)
  • pesce
  • carni magre
  • legumi.​

Gli alimenti da fast‑food e i prodotti molto ricchi di zuccheri e grassi dovrebbero essere consumati solo occasionalmente, non come abitudine.​

L’attività fisica regolare resta un pilastro:

  • aiuta a modulare l’appetito e il peso
  • sostiene la salute cardiovascolare e ossea
  • favorisce benessere emotivo e gestione dello stress.​

Disturbi alimentari: prevenzione e attenzione ai segnali

In età pediatrica e adolescenziale i disturbi dell’alimentazione possono manifestarsi in forme molto diverse tra loro, dallo “semplice” sovrappeso fino ai veri e propri Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) come anoressia e bulimia, con conseguenze che possono protrarsi per tutta la vita adulta. Il filo conduttore è quasi sempre uno squilibrio tra ciò che viene introdotto con il cibo e ciò che viene consumato, spesso legato a fattori emotivi, familiari, sociali e all’influenza dei modelli estetici.​

Da un lato, sovrappeso e obesità nei bambini e nei ragazzi derivano spesso da abitudini consolidate: eccesso di alimenti ad alta densità calorica e poveri di nutrienti (snack, fast food, bevande zuccherate), scarso consumo di frutta, verdura e legumi, vita sedentaria, molte ore davanti agli schermi. Se non affrontati, questi quadri aumentano il rischio di ipertensione, diabete, steatosi epatica e lesioni aterosclerotiche precoci, anticipando nel tempo malattie tipiche dell’età adulta.​

Dall’altro lato, possono comparire comportamenti restrittivi, digiuni, uso improprio di diete “fai da te” o compensi (vomito autoindotto, abuso di lassativi, attività fisica esasperata), che sono alla base di anoressia nervosa, bulimia e altri DCA. Questi disturbi nascono spesso da un rapporto conflittuale con il corpo, dall’idealizzazione della magrezza e dal bisogno di controllo, e comportano non solo carenze nutrizionali importanti, ma anche isolamento sociale, ansia e depressione.​

Per questo, in bambini e adolescenti è fondamentale un approccio di prevenzione globale che includa:

  • educazione alimentare continua, centrata su equilibrio, flessibilità e ascolto dei segnali di fame e sazietà
  • promozione di un’immagine corporea realistica e positiva, anche attraverso la scuola e la famiglia
  • attenzione ai segnali precoci (calo o aumento rapido di peso, ossessione per il cibo o per il corpo, ritiro sociale) e invio tempestivo a un’équipe multidisciplinare (pediatra, nutrizionista, psicologo/psichiatra) quando necessario.​

Una corretta alimentazione, associata a uno stile di vita attivo e a un supporto educativo ed emotivo, non solo permette una crescita armonica, ma riduce significativamente il rischio di sovrappeso, obesità, DCA e delle loro complicanze cardiovascolari precoci. Un percorso di educazione nutrizionale, condiviso con famiglia e, quando possibile, con la scuola, permette a bambini e adolescenti di costruire competenze alimentari durature, riducendo in modo significativo il rischio di problemi metabolici e psicologici in età adulta.