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Dott.ssa Annarita Casiere

Biologo Nutrizionista specializzata in consulenza alimentare personalizzata per il benessere psicofisico della persona.

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Iperuricemia

Iperuricemia

IPERURICEMIA

Cos’è l’acido urico e l’iperuricemia

L’iperuricemia (o uricemia alta) è una condizione in cui i livelli di acido urico nel sangue superano i 6-7 mg/dl (donne/uomini), favorendo gotta acuta, calcoli renali e aumentando il rischio cardiovascolare come parte del “quartetto metabolico” (insieme a obesità, dislipidemie e ipertensione). Colpisce il 10-20% degli adulti italiani, spesso asintomatica ma reversibile al 60-80% con dieta povera di purine/fruttosio, perdita di peso e stile di vita sano.

  • Acido urico: prodotto finale del metabolismo delle purine (da cibi proteici e turnover cellulare)
  • Escrezione: normalmente eliminato dai reni, ma se supera i valori soglia si cristallizza in articolazioni (gotta) o reni (litiasi)
  • Tipi: primaria (genetica) o secondaria (obesità, alcol, fruttosio, diuretici, chemioterapia, insufficienza renale)

Valori di riferimento

  • Donne: <5,7 mg/dl
  • Uomini: <7 mg/dl
  • 9 mg/dl: alto rischio gotta

Gotta: l’infiammazione acuta da cristalli

La gotta è la manifestazione clinica più nota: attacchi improvvisi di dolore lancinante (tipico all’alluce), gonfiore, rossore dovuti a depositi di urato di sodio nelle articolazioni. Evoluzione cronica: tofi (noduli sottocutanei), deformità articolari, danno renale. Colpisce 1-2% popolazione, uomini 3-4 volte più delle donne.
Trigger: eccessi purine, alcol, traumi, infezioni, digiuno.

Il “quartetto metabolico”: uricemia, obesità, dislipidemie e ipertensione

L’iperuricemia raramente si presenta da sola: fa parte di un pericoloso cluster metabolico che include obesità (soprattutto viscerale), dislipidemie (trigliceridi alti) e ipertensione arteriosa, amplificando reciprocamente i rischi cardiovascolari.

  • Obesità viscerale: riduce l’escrezione renale di acido urico e aumenta la produzione endogena da tessuti adiposi
  • Dislipidemie: condividono la stessa insulino-resistenza che favorisce sia trigliceridi alti che iperuricemia
  • Ipertensione: l’acido urico danneggia l’endotelio vascolare, riducendo la produzione di ossido nitrico (vasodilatatore naturale)

Questo quartetto metabolico aumenta del 30-50% il rischio di infarto e ictus.

Segnali da non sottovalutare e importanza della diagnosi precoce

  • dolore articolare asimmetrico (tipico all’alluce, ginocchio o caviglia), soprattutto notturno e improvviso
  • tofi (noduli sottocutanei duri e gommosi, specie su gomiti o orecchie)
  • calcoli renali ricorrenti con colica renale intensa
  • stanchezza cronica o ipertensione difficile da controllare

Esami fondamentali per la diagnosi:

  • uricemia a digiuno (valore basale affidabile)
  • funzione renale completa (creatinina, clearance della creatinina)
  • raccolta urine 24h per uricemia urinaria
  • ecografia articolare per rilevare cristalli di urato (diagnosi gotta)

Complicanze: dal dolore articolare cronico al rischio cardiovascolare sistemico

Quando l’iperuricemia non viene controllata, le conseguenze vanno ben oltre gli episodi acuti di gotta: si instaura una gotta cronica tofacea con deformazioni articolari permanenti e noduli sottocutanei dolorosi, si sviluppa nefropatia cronica con calcoli uratici ricorrenti e progressivo danno renale, e soprattutto aumenta significativamente il rischio cardiovascolare in modo indipendente da altri fattori di rischio.
Mantenere l’uricemia stabilmente sotto i 6 mg/dl dimezza le ricorrenze di attacchi gottosi e previene gran parte delle complicanze a lungo termine.

Come impostiamo insieme il tuo piano personalizzato per iperuricemia e gotta

Ogni percorso inizia con un’analisi completa e mirata della tua situazione: uricemia recente, funzionalità renale, profilo lipidico e pressione arteriosa (per valutare il quartetto metabolico), bioimpedenziometria per quantificare il grasso viscerale, diario dettagliato di consumo purine/alcol e abitudini alimentari.
Da qui costruiamo insieme un piano ipopurinico su misura di 4 settimane (<100 mg purine/giorno), con:

  • menu mediterranei low-purine, ricette pratiche e low-cost
  • strategie “gotta-friendly”
  • controlli mensili di uricemia, peso e circonferenza vita

Sono disponibile per una prima consulenza presso il mio studio a Pesaro/Fano o con una consulenza online, per normalizzare l’uricemia, prevenire gotta ricorrente e ridurre il rischio cardiovascolare nel quartetto metabolico.