L’iperuricemia (o uricemia alta) è una condizione in cui i livelli di acido urico nel sangue superano i 6-7 mg/dl (donne/uomini), favorendo gotta acuta, calcoli renali e aumentando il rischio cardiovascolare come parte del “quartetto metabolico” (insieme a obesità, dislipidemie e ipertensione). Colpisce il 10-20% degli adulti italiani, spesso asintomatica ma reversibile al 60-80% con dieta povera di purine/fruttosio, perdita di peso e stile di vita sano.
La gotta è la manifestazione clinica più nota: attacchi improvvisi di dolore lancinante (tipico all’alluce), gonfiore, rossore dovuti a depositi di urato di sodio nelle articolazioni. Evoluzione cronica: tofi (noduli sottocutanei), deformità articolari, danno renale. Colpisce 1-2% popolazione, uomini 3-4 volte più delle donne.
Trigger: eccessi purine, alcol, traumi, infezioni, digiuno.
L’iperuricemia raramente si presenta da sola: fa parte di un pericoloso cluster metabolico che include obesità (soprattutto viscerale), dislipidemie (trigliceridi alti) e ipertensione arteriosa, amplificando reciprocamente i rischi cardiovascolari.
Questo quartetto metabolico aumenta del 30-50% il rischio di infarto e ictus.
Esami fondamentali per la diagnosi:
Quando l’iperuricemia non viene controllata, le conseguenze vanno ben oltre gli episodi acuti di gotta: si instaura una gotta cronica tofacea con deformazioni articolari permanenti e noduli sottocutanei dolorosi, si sviluppa nefropatia cronica con calcoli uratici ricorrenti e progressivo danno renale, e soprattutto aumenta significativamente il rischio cardiovascolare in modo indipendente da altri fattori di rischio.
Mantenere l’uricemia stabilmente sotto i 6 mg/dl dimezza le ricorrenze di attacchi gottosi e previene gran parte delle complicanze a lungo termine.
Ogni percorso inizia con un’analisi completa e mirata della tua situazione: uricemia recente, funzionalità renale, profilo lipidico e pressione arteriosa (per valutare il quartetto metabolico), bioimpedenziometria per quantificare il grasso viscerale, diario dettagliato di consumo purine/alcol e abitudini alimentari.
Da qui costruiamo insieme un piano ipopurinico su misura di 4 settimane (<100 mg purine/giorno), con:
Sono disponibile per una prima consulenza presso il mio studio a Pesaro/Fano o con una consulenza online, per normalizzare l’uricemia, prevenire gotta ricorrente e ridurre il rischio cardiovascolare nel quartetto metabolico.