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Dott.ssa Annarita Casiere

Biologo Nutrizionista specializzata in consulenza alimentare personalizzata per il benessere psicofisico della persona.

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Sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)

Ovaio policistico PCOS

SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO (PCOS)

Cos’è e come si manifesta

La sindrome dell’ovaio policistico, conosciuta anche con l’acronimo PCOS (Polycystic Ovary Syndrome), è un disturbo endocrino complesso che colpisce molte donne in età fertile. Si caratterizza per la presenza di numerosi piccoli follicoli immaturi nelle ovaie, visibili all'ecografia, che raramente raggiungono la maturazione e l’ovulazione regolare. Questa condizione determina un’alterazione dell’equilibrio ormonale femminile, con conseguenze su varie funzioni dell’organismo.

Sintomi principali e impatto sulla fertilità

Il sintomo più comune della PCOS è la scarso o assente ciclo mestruale: può manifestarsi come amenorrea (assenza totale di mestruazioni) o oligomenorrea (cicli irregolari e distanziati). Questa irregolarità mestruale porta a una significativa riduzione delle possibilità di concepimento e può causare infertilità.

Altri sintomi frequenti sono:

  • Acne, soprattutto diffusa sul volto e spesso difficile da trattare con farmaci tradizionali
  • Irsutismo, ovvero la presenza eccessiva di peli in aree tipicamente maschili (viso, petto, addome)
  • Infertilità e rischio di aborto spontaneo ricorrente
  • Sovrappeso e obesità, con una prevalenza di obesità androide (accumulo di grasso principalmente nella zona addominale), legata spesso a fenomeni di insulino-resistenza

L’insulina infatti, ormone chiave nella regolazione degli zuccheri nel sangue, nelle donne con PCOS spesso non funziona correttamente, causando un aumento della glicemia e una maggiore accumulazione di grasso, con conseguente peggioramento dei sintomi.

Fondamenti nutrizionali per la gestione della PCOS

Una dieta a basso carico glicemico e insulinico è fondamentale per migliorare il quadro ormonale e metabolico nella PCOS. Questo tipo di alimentazione agisce positivamente su sintomi quali acne, irsutismo, alterazioni del ciclo e infertilità, e aiuta a ridurre il grasso viscerale, la principale causa dell’insulino-resistenza.

Il protocollo dietetico specifico per la PCOS prevede:

  • Esclusione di zuccheri semplici e carboidrati ad alto indice glicemico, per limitare gli sbalzi glicemici
  • Introduzione di sostanze antinfiammatorie naturali, in particolare curcuma, zenzero e spezie con potere antiossidante
  • Suddivisione dei pasti in fasce orarie precise, organizzando l’apporto di carboidrati, proteine e grassi per migliorare la risposta insulinica
  • Importanza di una buona quantità di fibre alimentari, arricchite da verdure a basso contenuto di amidi
  • Utilizzo di materie prime di alta qualità, prediligendo alimenti freschi e non processati

Sostenibilità della dieta e consigli pratici

Per garantire che la dieta sia sostenibile a lungo termine, è essenziale:

  • Fornire suggerimenti pratici per mangiare fuori casa, in ufficio o in situazioni sociali, mantenendo comunque un’alimentazione equilibrata
  • Proporre snack sani, vari e appetitosi, in modo da evitare la monotonia e favorire la continuità nel percorso nutrizionale

L’obiettivo è mantenere uno stile alimentare che sia efficace ma anche piacevole e adattabile alla vita quotidiana.

La dieta chetogenica nella PCOS

La dieta chetogenica, basata su un apporto molto basso di carboidrati e un’elevata percentuale di grassi buoni, rappresenta un regime alimentare particolarmente efficace per contrastare l’insulino-resistenza tipica della PCOS. Quando consigliata da un professionista, può favorire in modo mirato la perdita di peso e il miglioramento della sensibilità insulinica, migliorando anche il profilo ormonale e i sintomi associati.